Come abbiamo già visto in un altro post, la Legge di Bilancio 2020, per quanto riguarda le agevolazioni fiscali per l’efficientamento energetico, segue grossomodo la traccia della Legge di Bilancio precedente. E questo vale anche per le caldaie a condensazione, con le detrazioni fiscali del 50% e del 65% confermate anche per tutto il 2020. Ma quali sono gli interventi specifici con i quali è possibile accedere al bonus? Quali sono i requisiti? Vediamoli insieme!

Interventi per cui entra in gioco la detrazione fiscale per le caldaie a condensazione

I casi in cui è possibile usufruire della detrazione fiscale sono essenzialmente tre. Eccoli:

  1. È possibile accedere all’agevolazione fiscale del 50% nel momento in cui si effettuano degli interventi di sostituzione – totale o parziale – di vecchi impianti di climatizzazione invernale con degli impianti dotati di caldaie a condensazione con un’efficienza energetica stagionale per il riscaldamento d’ambiente (ηs) uguale o superiore 90%, pari al valore minimo della classe A di prodotto così come dichiarata nel regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013.
  2. Si può fare richiesta di agevolazione fiscale del 65% per la sostituzione parziale e integrale di impianti invernali così come visto sopra nel punto 1, nel momento in cui vengano installati anche dei sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.
  3. Il terzo caso prevede l’agevolazione del 65% per la sostituzione, totale o parziale, degli esistenti impianti di climatizzazione invernale con degli impianti dotati di generatori d’aria calda a condensazione.

Va detto che, per accedere all’agevolazione fiscale, il nuovo generatore di calore può essere sia ad acqua ad aria; il legislatore ha deciso che, laddove tecnicamente possibile, devono essere installate delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica su ogni corpo scaldante. Nel caso di impianto con una potenza termica utile uguale o superiore ai 100 kW deve inoltre essere presente un bruciatore di tipo modulante, su cui deve agire in modo diretto la regolazione climatica. Su questi impianti, inoltre, è necessario installare una pompa elettronica a giri variabili o sistemi assimilabili.

I beneficiari della detrazione fiscale

Chi può richiedere questo bonus fiscale? A patto di aver eseguito uno degli interventi visti sopra, possono accedere alla detrazione fiscale tutti i contribuenti che possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari dell’edificio in cui vengono effettuati dei lavoro di riqualificazione energetica. Come spiegato altrove, al posto della semplice detrazione i beneficiari possono decidere di optare per la cessione del credito.

Le spese effettivamente agevolabili

Abbiamo visto che l’agevolazione fiscale per l’installazione di caldaie a condensazione può essere del 50 o del 65%. Ma quali sono, nel concreto, le spese agevolabili? Si parla ovviamente della fornitura e della messa in opera di tutte le nuove apparecchiature necessarie per il nuovo impianto, e dunque di tutti i dispositivi termici, elettrici, elettronici e meccanici, nonché delle opere murarie necessarie per sostituire l’impianto termico. Rientrano nelle spese agevolabili anche i lavori di disinstallazione, di smontaggio e di dismissione del vecchio impianto, nonché quelle relative ai conseguenti lavori per l’adeguamento degli eventuali sistemi di accumulo, dei sistemi per il trattamento dell’acqua, dei sistemi di emissione e della rete di distribuzione. Infine, possono godere dell’agevolazione fiscale anche tutte le spese relative alla stesura della documentazione tecnica necessaria all’intervento.

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