Sei un’impresa dell’Emilia Romagna e vuoi puntare sulla Green Economy? Abbiamo ottime notizie per te! I termini per presentare la domanda di accesso al Fondo Energia sono stati posticipati. Questo significa che sei ancora in tempo per partecipare a questo prezioso strumento di finanza agevolata. Ma cos’è il Fondo Energia Emilia Romagna, nel concreto, e chi può fare richiesta?

Cos’è il Fondo Energia Emilia Romagna?

Il Fondo Energia per le imprese dell’Emilia Romagna è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata, realizzato per sostenere gli interventi delle aziende di qualsiasi dimensione nel campo della green economy.

Nel dettaglio, il fondo va a finanziare i progetti mediante la concessione di mutui a partire da 25.000 euro fino a un importo massimo di 750.000 euro e per una durata di 8 anni, a tasso zero per il 70% dell’importo e a tasso convenzionato (non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,75%) per il restante 30% dell’importo ammesso.

Le imprese destinatarie del Fondo Energia Emilia Romagna

Ma quali sono le imprese che possono accedere al Fondo Energia dell’Emilia Romagna? Semplice: possono fare richiesta tutte le aziende che desiderano mettere in campo dei progetti per ridurre le emissioni attraverso dei miglioramenti dell’efficienza energetica, nonché le imprese che vogliono avviare la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili per l’autoconsumo.

Alla concessione del mutuo con tasso zero e convenzionato va aggiunto il fatto che il Fondo Energia prevede la concessione di un contributo a fondo perduto volto a coprire le spese tecniche relative allo studio di fattibilità, alla diagnosi energetica e alla preparazione del progetto di investimento. Questo contributo, va sottolineato, non potrà superare il 8,75% sul totale del finanziamento ammesso.

Le imprese richiedenti, inoltre, devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, e la localizzazione produttiva in cui vengono effettuati i lavori deve essere in Emilia Romagna. Sono escluse a priori dall’accesso al Fondo Energia tutte le imprese dichiarate “in difficoltà”. Oltre  a questo, le aziende richiedenti devono avere la propria attività principale in una delle seguenti sezioni Ateco:

  • SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
  • SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
  • SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
  • SEZIONE F “Costruzioni”;
  • SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
  • SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
  • SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
  • SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
  • SEZIONE L “Attività immobiliari”;
  • SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
  • SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
  • SEZIONE P “Istruzione”;
  • SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
  • SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
  • SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

Possono accedere al Fondo Energia  anche le ESCO (Energy Service Company).

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