Le imprese che vogliono investire in impianti fotovoltaici e in altri beni strumentali nuovi guardano ovviamente agli incentivi del superammortamento. È dunque importante andare a scoprire quali sono le regole per accedere a questa agevolazione dopo le novità importanti introdotte dal Decreto Crescita, che ha rimescolato – ma non troppo – le carte in tavola in attesa della Legge di Bilancio 2020.

Il superammortamento dopo il Decreto Crescita

Partiamo con l’affermare che DL n. 34/2019, convertito in legge il 27 giugno 2019, meglio conosciuto come Decreto Crescita, ha ripristinato la disciplina originariamente inserita nell’articolo 1, commi da 91 a 94 e 97 della legge di Stabilità 2016, prendendo però la versione in vigore a partire dal 2018. Non si parla, dunque, del vecchio superammortamento del 140%, in vigore fino al 2017, quanto invece del nuovo, fissato al 130%. Il Decreto Crescita ha dunque prorogato in corso d’anno il superammortamento precedente per i beni strumentali, lasciando invariate le regole principali, nonché le spese che possono essere ammesse. Il dato più importante, dunque, è quello relativo alle date di applicazione: è possibile accedere alla deduzione del 130% per tutti gli acquisti effettuati  dal 1° aprile 2019 e fino al 31 dicembre, con possibilità di completare l’investimento entro il 30 giugno 2020. Ne consegue quindi che restano escluse tutte le spese effettuate tra gennaio e marzo 2019, mentre sarà possibile completare l’acquisto entro il 2020 accedendo all’agevolazione, a patto di aver versato un acconto minimo del 20% entro la fine dell’anno in corso. Il limite massimo degli investimenti in beni strumentali agevolabili è fissato a 2,5 milioni di euro.

Chi può beneficiare del superammortamento

Chi può accedere alle agevolazioni del superammortamento? Questa maggiorazione del 30% spetta a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, a prescindere dalla natura giuridica, dalla dimensione dell’azienda e dal settore economico in cui questa opera. Rientrano nel gruppo delle persone che possono richiedere il superammortamento anche tutte le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che applicano il “regime di vantaggio”, così come normato all’articolo 27, commi 1 e 2, Dl n. 98/2011. Al contrario, restano escluse le persone fisiche che aderiscono al “regime forfetario”, così come esplicitato all’articolo 1, commi da 54 a 89, legge n. 190/2014. Altra categoria esclusa è quella delle imprese marittime che rientrano nel regime della “tonnage tax”, disciplinato agli articoli da 155 a 161 del Tuir.

I beni agevolabili

Possono essere agevolati gli acquisti di beni materiali, strumentali (rispetto all’attività dell’impresa richiedente) e nuovi, e quindi non usati in precedenza. Sono esclusi dall’agevolazione tutti gli acquisti di veicoli o di altri mezzi di trasporto, come anche i fabbricati e le costruzioni.

Tutto questo significa che la tua impresa ha ancora poche settimane a disposizione per essere certa di poter accedere all’agevolazione del superammortamento per acquistare un impianto fotovoltaico o altri beni strumentali! Pensaci un po’: la tua azienda consuma energia soprattutto durante le ore di luce, e quindi quando il fotovoltaico produce di più. Partendo dal presupposto per cui i costi energetici incidono sempre maggiormente sul bilancio aziendale, ridurre le spese in bolletta con un impianto fotovoltaico è un vero investimento, soprattutto se l’acquisto è agevolato da un incentivo fiscale importante come questo. Non perdere altro tempo: contattaci per avere ulteriori informazioni!