Il fotovoltaico ha una miriade di vantaggi, in primis per l’ambiente e per il portafoglio. Indubbiamente, però, presenta anche degli svantaggi. Come è noto, infatti, la produzione fotovoltaica è contrassegnata da un andamento scostante durante la giornata. Un giorno o un pomeriggio nuvoloso, per esempio, riducono l’energia prodotta. Ma non serve certo tirare in ballo la meteorologia per sottolineare quanto la produzione degli impianti fotovoltaici sia eterogenea nell’arco della giornata: questi, ovviamente, funzionano solo di giorno, e non di notte. Il problema, però, è che – soprattutto durante l’inverno – la maggior parte delle necessità energetiche domestiche si concentrano dopo il tramonto, quando l’energia del sole è ormai scomparsa.

Ne risulta, dunque, che gran parte dell’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, in molti casi, non viene auto consumata, e viene dunque ceduta alla rete elettrica mediante lo scambio sul posto, meccanismo che rimane comunque premiante, ma meno rispetto all’utilizzo diretto della ‘propria energia’. Come si può fare per non farsi fregare dalla natura ciclica della produzione fotovoltaica? Esistono diverse soluzioni!

Come ottimizzare l’autoconsumo energetico

Quando si parla di autoconsumo ci si riferisce a tutta l’energia elettrica prodotta e consumata sul posto, senza che questa venga ceduta a terzi. Ottimizzare l’autoconsumo di una casa dotata di pannelli fotovoltaici, dunque, significa evitare di trasferirla alla rete e consumarla il più possibile in proprio. Ma come è possibile farlo, se come abbiamo visto l’energia solare è diurna e i consumi energetici sono invece perlopiù serali?

Per ottimizzare l’autoconsumo esistono, in realtà, parecchie strade, tutte tese in ultima analisi al risparmio energetico. È possibile, per esempio, impegnarsi per spostare la maggior parte dei propri consumi energetici durante le ore diurne, e quindi nel momento in cui il sole irradia al massimo i suoi raggi sui pannelli fotovoltaici. Si dovrà cercare dunque di concentrare l’utilizzo di lavatrici, forni e altri dispositivi elettrici durante il giorno. Purtroppo, però, gran parte del fabbisogno energetico resterà comunque concentrato dopo il tramonto.

Un’altra strada è quella di convertire al massimo la propria abitazione e la propria quotidianità verso l’uso di soli dispositivi a energia elettrica: un boiler elettrico e un’automobile elettrica da ricaricare in garage potrebbero per esempio aiutare in questo senso, ottimizzando in modo concreto l’autoconsumo. Una terza via è poi ovviamente quella costituita dai sistemi di accumulo energetico, che permettono di immagazzinare parte dell’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico domestico durante il giorno per poi utilizzarla al tramontare del sole o comunque dal momento del bisogno, così da non doverla prelevare dalla rete esterna con un’inevitabile lievitare della bolletta.

Meno conosciuta ma densa di vantaggi è la quarta via, ovvero quella relativa ai sistemi per la massimizzazione dell’autoconsumo dal fotovoltaico come 4-knocks. Tutto parte dal presupposto per cui il segreto del risparmio energetico è situato proprio nella perfetta conoscenza dei propri consumi energetici. Il  sistema 4-knocks permette dunque di controllare e di monitorare da una parte il proprio impianto fotovoltaico, e dall’altra il proprio consumo di energia prodotta, così da poter di conseguenza organizzare al meglio il proprio consumo energetico in modo ‘scientifico’. E per garantire un controllo davvero totale dei propri consumi, il sistema 4-knocks comprende anche dei dispositivi e delle app per smartphone per il monitoraggio e per il controllo da remoto del proprio impianto fotovoltaico. Non è tutto qui: per concretizzare l’ottimizzazione dell’autoconsumo, il sistema 4-knocks si completa con dei parzializzatori per la produzione di acqua calda gratuita da fotovoltaico, per un risparmio energetico massimo.

Per fare un esempio, il proprietario di un appartamento dotato di sistema 4-knocks, dal suo ufficio a chilometri e chilometri di distanza, può visualizzare attraverso il proprio smartphone i consumi della propria casa, nonché la produzione dell’impianto fotovoltaico in tempo reale. Così facendo, grazie alla possibilità di attivare gli elettrodomestici da remoto (4noks può attivare anche in automatico i dispositivi), potrebbe decidere di accendere la lavatrice o la lavastoviglie nel momento di picco dell’impianto fotovoltaico, così da utilizzare l’energia autoprodotta in esubero anziché veicolarla sulla rete elettrica; oppure, con lo stesso meccanismo, potrebbe optare per l’avvio della pompa di calore, in modo da impiegare l’energia elettrica per accumulare del calore, da dispensare all’appartamento al momento del bisogno. Insomma, le possibilità, con un sistema  4-knocks, sono davvero infinite, grazie all’opportunità di usare al meglio l’energia elettrica in esubero con dei costi nettamente inferiori rispetto a quelli dei più conosciuti sistemi di accumulo.

Vuoi ottimizzare i tuoi consumi energetici, facendo fruttare al massimo l’investimento fatto nel tuo impianto fotovoltaico? Contattaci: dal sistema 4-knoks alle soluzioni di accumulo energetico per impianti già esistenti, siamo pronti ai individuare la soluzione più vantaggiosa per la tua casa e per il tuo portafoglio!